Sarà molto dura abbandonare Goethe e Beethoven a sé stessi

19 AGO 20
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Al direttore - Carissimo Giuliano, non considerarmi uno scocciatore; Ti prego voler pubblicare che ho ricevuto, in ordine al mio articolo da Te ospitato ieri, una cortesissima telefonata da Alessandro Sallusti, direttore del Giornale: egli mi dice di non aver pubblicato l’articolo in questione non avendolo mai ricevuto da Vittorio Feltri, sulla posta elettronica del quale l’avevo inviato affinché lo girasse a Sallusti. Se Vittorio ha creduto di girare e per imperizia tecnica non l’ha fatto occorre ammirarlo; egli non è come me che ho il computer solo da agosto scorso e mi sono impratichito moltissimo: io ’e ccose nunn ’e facci’ a metà; ma un mio amico di Napoli, ’o Geometra, ha detto: “Abbiamo creato un mostro tecnologico!”. Tuo.
Paolo Isotta (Paolino)
Al direttore - “La ’ndrangheta ha dichiarato guerra al Papa” (copyright Nicola Gratteri). Nientedimeno! E a Palermo l’hanno già saputo? No, è che dal momento che pare sia stato possibile incardinare un fascicolo sul morso di Suárez senza piegarsi in due dal ridere, non si sa mai aprano un’inchiesta sulla trattativa chiesa-’ndrangheta, con i punti cardine delle richieste dei boss impressi sull’ostia consacrata, in calabro-aramaico, per scongiurare il rischio di nuove e minacciose processioni. Ma la giustizia deve fare il suo corso… #nonsenepuòpiù (con accenti). Saluti dal caldo.
Peppe Rinaldi
Al direttore - Dopo la sottile e chiara distinzione, fondamentale per la nostra esistenza di uomini liberi, che Umberto Silva ha mirabilmente espresso nel suo paginone del Foglio di sabato scorso, che da solo vale il prezzo del giornale, tra le voglie mortifere di cui siamo tutti impastati e i desideri vitali e luminosi, di grandezza di grandi ideali di cui siamo ormai deficienti, credo che ormai più che parlare di dittatura dei desideri dovremmo parlare di califfato delle voglie.
Giovanni Santachiara
Al direttore - Ai calciofili del Foglio. Negli ultimi minuti i tedeschi hanno avuto, forse, un rigurgito di fair play. Nell’ultima azione d’attacco è parso, a me, evidente, che la palla è stata buttata fuori porta volontariamente e subito dopo, magnanimi, sempre i mangiapatate, hanno fatto realizzare a un Brasile spianato il gol della bandiera. Anche i Germani (Giulio Cesare considerava la cavalleria crucca un dono degli dèi accanto ai suoi fanti) hanno un cuore.
Luigi Desa
Al direttore - Che finale: Papa Francesco (Argentina) contro Papa Emerito Benedetto (Germania)… guarderanno insieme.
Francesco Cassini
Al direttore - Dettaglio: se vince l’Argentina vince il Sudamerica, se vince la Germania, siamo sicuri che vinca l’Europa?
Moreno Lupi
Basta tifare come dice l’aureo Marcenaro, con la Germania al posto dell’Olanda, e lo dico con una certa malinconia perché Goethe e Beethoven sono meglio di Borges e degli altri, che pure non hanno scherzato.
Al direttore - Un vecchio adagio diceva: a nemico che fugge, ponti d’oro. Si dice ancora. Ma se un presidente del Consiglio si dichiara garantista, si schiera contro l’ondata giustizialista che nega princìpi fondamentali della Costituzione più bella del mondo, proporrei di adottare il buon senso: ad amico che arriva, ponti d’oro.
Ottaviano Del Turco
Al direttore - A proposito dell’editoriale di ieri sulla pazza idea di mandare in galera chi “esercita abusivamente” la professione giornalistica. Il problema è sempre quello: quando ci decidiamo in Italia ad abolire tutti gli ordini?
Giovanni Attinà